Crescere, crescere, crescere

Al segretario della Fiom Maurizio Landini che aveva pubblicamente chiesto al presidente della Repubblica di non promulgare la manovra correttiva perché secondo lui l’articolo 8 (quello che legalizza gli accordi aziendali in deroga) sarebbe incostituzionale, il Quirinale ha risposto seccamente, accusandolo di “una evidente scarsa consapevolezza dei poteri e delle responsabilità del capo dello stato”.
9 AGO 20
Immagine di Crescere, crescere, crescere
L’atteggiamento del Quirinale dovrebbe far riflettere soprattutto Pier Luigi Bersani, che, in base al principio un po’ rudimentale secondo cui tutto quello che va contro il governo va bene, si è affiancato allo sciopero di protesta della Cgil, che anche una parte del suo partito, a cominciare da quella che si era schierata con Marchionne durante lo scontro con la Cgil, non condivide. Naturalmente, al Quirinale non compete intervenire con giudizi diretti sulle controversie politiche e sindacali, ma l’eccezionalità della situazione ha spinto Napolitano a interventi molto penetranti. Di questi vengono spesso ricordati quelli volti a spingere l’esecutivo a interventi più efficaci, mentre quelli che puntano a ottenere dalle opposizioni un atteggiamento più responsabile sembrano suscitare scarso interesse nel sistema informativo. Questa volta, però, il segnale è molto netto e sarà difficile ignorarlo.
D’altra parte se la Cgil si allinea alla Fiom antagonistica e se il Pd si allinea alla Cgil, il suo profilo riformista si annacqua fino a scomparire. Celebrando l’avvio delle linee di produzione napoletane della nuova Panda, Napolitano conferma il suo impegno per il lavoro come strumento essenziale della ripresa, e sarà difficile per i democratici insistere nel sostegno al fronte del rifiuto.